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Mondovì
2018-02-14
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Giuseppe Antoci con Gianni Scarpace a Mondovisioni
Autore del Protocollo Antoci era stato ospite a 'Mondovisioni'
Antoci rimosso da presidente del Parco dei Nebrodi, un regalo alla mafia
Aveva subito un attentato e tuttora è sotto scorta

Il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, autore del Protocollo che porta il suo nome (Legge dello Stato inserita nel nuovo Codice Antimafia), è stato rimosso dal suo incarico dal nuovo governatore della regione Sicilia nell’ottica di non affidare incarichi in piena campagna elettorale.

E’ con sdegno, scoramento e tristezza che riporto questa notizia.

Sdegno perché, per l’ennesima volta, un uomo che ha rischiato la vita in un attentato mafioso e che tuttora vive sotto scorta, viene “ricompensato” dal nostro Paese in modo vergognoso. Quante altre volte dovremo vedere persone valide e coraggiose messe da parte per un cambio di casacca al vertice?

Scoramento perché il passato non solo non insegna, ma ritorna. Gli uomini che hanno il coraggio, di qualsiasi movimento politico siano, di lottare con fermezza contro la mafia devono essere premiati. Mettono la loro vita al servizio del nostro Paese, si battono per un futuro migliore contro quel cancro che è la criminalità organizzata, e noi li siluriamo perché non hanno la nostra stessa “giacchetta”. Falcone e Borsellino non ci hanno insegnato proprio niente?

Tristezza perché quando sembra che il vento stia cambiando, che ancora in Italia esistano persone che mettono davanti a tutto il bene del nostro Paese, arriva la politica a riportarci “con i piedi per terra”. Ce lo aveva fatto capire anche quando venne a Mondovì, nel 2016, ospite di Provincia granda nell'ambito di "Mondovisioni".

Ad Antoci, ultimo dei don Chisciotte, il mio incoraggiamento, perché non si arrenda ai “mulini a vento” e ci faccia ancora credere.

Erica Manera

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Confesso. Ho atteso prima di scrivere questo commento, perchè nell’immediatezza dei fatti della scorsa settimana temevo di non essere ...