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2018-01-31
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Presentata la candidatura a Patrimonio Unesco delle Alpi del Mediterraneo
Il dossier, sottoscritto da Italia, Francia e Principato di Monaco, è stato inviato a Parigi

 

CHIUSA DI PESIO - Le Alpi del Mediterraneo, assieme ai sistemi ecoforestali della Sila, sono state indicate per entrare nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 2019. Le Alpi del Mediterraneo, candidatura che vede l’Italia unita a Francia e Principato di Monaco (unico Paese europeo a non avere ancora siti Unesco), rappresentano un sistema geologico di grande importanza per lo studio della geodinamica della Terra in quanto, in uno spazio di appena 70 chilometri, collegano il ghiacciaio più meridionale delle Alpi agli abissi più profondi del Mediterraneo occidentale. Il sito, con una superficie totale di 268.500 ettari tra terra (60%) e mare (40%), comprende porzioni significative delle alte valli cuneesi tra Stura e Tanaro, dell’entroterra del Ponente ligure, del Mercantour e della Costa Azzurra, oltre al vasto tratto di mare tra Nizza e Ventimiglia. Tutto il territorio interessato è posto all’interno di parchi (Marittime, Marguareis, Alpi Liguri, Mercantour) o di Siti di Importanza Comunitaria. Ben settantanove i Comuni coinvolti, ventotto dei quali in territorio italiano. Al centro della candidatura c’è la storia geologica, e particolare importanza rivestono il massiccio cristallino dell’Argentera e il complesso carsico del Marguareis e la biodiversità, grazie alle caratteristiche geomorfologiche e climatiche legate al passaggio rapido dall’ambiente alpino all’ambiente mediterraneo.

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
parco candidatura unesco dossier
Articolo scritto da:
m.ber
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