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Mondovì
2018-01-12
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Operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Mondovì
Garessio: tentata estorsione, spaccio di cocaina

Tre persone nei guai

La vittima è un operaio che ha incontrato una donna dandosi appuntamento su Facebook

MONDOVI' - Era una banda formata da tre persone, due uomini ed una ragazza. Il loro piano era chiaro e la chiave per attuarlo è stato Facebook, il social più diffuso del mondo. I carabinieri della Compagnia di Mondovì hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di tre italiani residenti a Garessio. Sono A. A. 26enne, gravato da diversi precedenti di polizia, F. C. 22enne compagna del primo ed incensurata e G.S. 32enne, anch’egli gravato da alcuni precedenti di polizia ed amico della coppia. Le misure sono state eseguite nel contesto dell’operazione denominata “Bello mio” nel corso della quale le indagini eseguite hanno portato gli inquirenti a ritenere responsabili i suddetti soggetti di tentata estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

I FATTI

Nel mese di marzo 2017, un operaio di Garessio era stato ricoverato in stato d’agitazione presso l’ospedale di Mondovì. L’uomo aveva raccontato ai medici di trovarsi in quelle condizioni poiché stava vivendo una grave condizione di pericolo. Dopo qualche ritrosia aveva raccontato al personale sanitario parte della situazione della quale asseriva essere vittima ed i medici, dopo aver invitato l'uomo a denunciare il tutto alle forze dell’ordine, avevano contattato i militari della stazione di Garessio per riferire dell’episodio.

L’operaio quindi, sentito dai militari dell’Arma di Garessio, aveva raccontato di aver conosciuto tramite social network una ragazza del posto, di aver intrattenuto con la stessa una corrispondenza sempre più esplicitamente volta ad intraprendere un rapporto sentimentale e di aver ricevuto dalla donna una richiesta di appuntamento in una località isolata di Garessio nella serata precedente. Subito dopo avere incontrato la donna all’appuntamento convenuto, l’operaio sarebbe stato avvicinato da due uomini che conosceva di vista, uno dei quali convivente della ragazza; questi dapprima lo avevano malmenato e subito dopo minacciato di fargli ancora del male se non avesse consegnato al convivente della donna una somma contante di cinquecento euro mensili, a titolo risarcitorio per l’affronto fatto nei suoi riguardi.

Alla luce di quanto appreso i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Mondovì, sotto la direzione di Pier Attilio Stea, sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo, hanno dato così inizio agli accertamenti investigativi che hanno portato all’operazione conclusasi nei giorni scorsi.
Le indagini hanno permesso inoltre di acquisire concreti riscontri anche in ordine ad un traffico di cocaina che i tre, ma in particolare i due uomini, gestivano fra la Val Tanaro e l’Imperiese, zona nella quale andavano ad approvvigionarsi della sostanza stupefacente da personaggi di spessore, peraltro tratti in arresto qualche tempo fa dalla locale Squadra Mobile della Polizia di Stato anche grazie alla collaborazione ricevuta dai militari di Mondovì. In particolare sono stati documentati in due mesi circa una sessantina di cessioni di droga e in due casi recuperati a carico degli acquirenti e del G.S. una ventina di grammi di cocaina.
L’operazione scattata giovedì mattina, denominata “Bello Mio” (dal nomignolo con il quale uno dei fornitori di droga appellava uno degli indagati), ha portato all’applicazione a carico dei tre indagati di altrettante misure cautelari: una in carcere (A. A.), una ai domiciliari (G. S.) ed un obbligo di dimora con obbligo di permanenza domiciliare notturna (F.C.).

 

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