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2018-01-10
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Ecco perchè: carta ecologica al posto della plastica, esula dalla nuova norma
Sacchetti nei supermercati:

in quelli Dimar non si pagano

La Dimar: «Il costo è a totale carico del gruppo: non sarà spalmato sui prodotti»

MONDOVI’ - «Una scelta importante, un investimento che l’azienda ha sostenuto a vantaggio esclusivo dei suoi clienti che, in questo modo, non dovranno sostenere la spesa del sacchetto alla cassa, perché essendo in carta non rientra nella nuova norma che prevede il pagamento dei sacchetti». Questo il comunciato stampa della ditta Dimar, con sede legale a Roreto di Cherasco sul tanto dibatuttto "nuovo costo dei sacchetti". Le aziende, i retailer stanno facendo scelte precise in merito, o stanno studiando strategie. Coop, per esempio, ha annunciato che sta pensando a soluzioni alternative per affrontare la questione dei sacchetti biodegradabili a pagamento che da inizio anno sono obbligatori nei supermercati per l’acquisto di frutta e verdura. Altro caso riguarda Carrefour che in Sicilia propone tre sacchetti ultraleggeri da due centesimi in cambio di un’arancia siciliana.

«Quando lo scorso 1° gennaio, è diventato obbligo di legge il pagamento nei supermercati di tutta Italia dei nuovi sacchetti biodegradabili, il Gruppo Dimar era pronto, forte di una scelta che pone al centro della soluzione il rispetto del cliente».

Sul punto abbiamo chiesto, in maniera specifica, all'ufficio marketing del gruppo, se ci sono pericoli che il "non costo" dei sacchetti per i clienti, ricada, in realtà, spalmato, sui prodotti in vendita sui banchi dei supermercati della Dimar. Un timore (legittimo) sollevato dai consumatori. La risposta: «Il costo dei sacchetti è a totale carico del gruppo e non si è mai pensato di aumentare prezzi sui prodotti per questo motivo, nè avverrà, spalmandolo su ciò che si compra. E' una scelta che ha un segno diverso, di ecosostenibilità, a favore di tutti, senza costi per chi sceglie i nostri supermercati».

Dopo studi e test, l’ultimo dei quali a dicembre a Bra, l’azienda piemontese ha introdotto nei punti vendita di proprietà con insegna ‘Big Store’, ‘Mercatò’ e ‘Mercatò local’, un sacchetto di carta (pura cellulosa compostabile e/o riciclabile come previsto dalle normative sulla raccolta rifiuti) per contenere, pesare ed etichettare i prodotti ortofrutticoli. Sulla confezione le specifiche del materiale, mentre la finestra per il controllo del contenuto è in PLA, un materiale vegetale biodegradabile derivato dall’amido di mais.La carta, inoltre, è certificata «Fsc» quindi realizzata con cellulosa proveniente da alberi soggetti a progetti di riforestazione.

«Abbiamo fatto una scelta ‘su misura’ – dichiara Dimar – nel rispetto e per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche per la tutela dei nostri Clienti. Offrendo un sacchetto che non contiene materiale plastico, ma è riciclabile e/o compostabile, propendiamo per una svolta sempre più green, che però non influisce in alcun modo sulla spesa finale della nostra clientela».

Due misure, una comunicazione chiara e illustrativa nei reparti ortofrutta di ogni punto vendita, con spiegazioni sulla modalità di utilizzo e le motivazioni del materiale.

Articolo scritto da:
g. sca.
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