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Mondovì
Il fondo
2018-01-10
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Mondovì dalla mongolfiera, foto John Aimo
2018: anno zero per Mondovì,

nonostante i crolli

Mondovì non ha avuto granché da festeggiare a fine 2017 e inizio 2018. Non vorremmo essere troppo mesti, perchè un avvio di anno dovrebbe portare con sé speranze ed ottimismi, ma la frana che ha colpito la collina di Piazza e l’Istituto Alberghiero rappresenta una ferita ancora troppo aperta perchè si possa brindare. Il cielo grigio di un solo mattino e la pioggia degli altri giorni ha “segnato” il Raduno delle Mongolfiere per l’Epifania che, di solito, fa iniziare l’anno con un sorriso in più. Così ci ritroviamo, in questo primo scorcio di 2018 a guardare con mestizia quel telone che ora copre la frana e pare quasi voler nascondere la vergogna di una collina che si sa franosa e “attiva”, si monitora, ma poi crolla. Il fatto che si sia aperta un’inchiesta è un atto dovuto, si cercheranno cause, ma non rende giustizia ad una collina così bella, ad un territorio troppo martoriato e ad una scuola che, in molti, apprezziamo perchè ne conosciamo il valore. Encomiabile la solidarietà di tutti per l’Alberghiero, quanto mai opportuna la disponibilità della Fondazione Crc ad intervenire “materialmente”. Altro che Dup discusso in consiglio. Il Documento Unico di Programmazione della città potrebbe essere condensato in quattro semplici parole: “la politica del fare”. Il 2018? Partiamo da qui, anno zero, perchè Mondovì ricominci ad alzare la testa: lo chiedono la scuola (quanti sono gli istituti davvero in sicurezza?), il commercio, , le aziende, il turismo...

Articolo scritto da:
g. sca.
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