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2017-11-15
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Tempo, memoria e puzzo

Il tempo e la memoria sono legati da un filo. I filosofi si sono esercitati: è la memoria che dà un senso al tempo, perchè sa collegare un prima e un poi. La sconfitta dell’Italia che segna dopo 60 anni l’esclusione dai Mondiali si serberà nella memoria delle lacrime di Buffon, il quale rievoca, lui bimbo, il palo di Rizzitelli e l’esclusione dagli Europei. Non è una vergogna, è un fallimento tecnico (del calcio) e politico (della Federazione) riunite in una figuraccia. È una vergogna (e un fallimento dell’educazione), invece, il gesto imbecille del giocatore di seconda categoria che corre esultando, a Marzabotto, con la maglietta della Repubblica di Salò dopo aver segnato un gol. Dimostra che senza memoria e ricordo, c’è tracotanza ed ignoranza. La memoria di ognuno di noi sa dove si trovava nel momento in cui Giovanni Falcone, con la moglie e tre uomini della scorta furono uccisi a Capaci. Dopo 25 anni i reperti impolverati usciti dalla procura nissena dicono che ci sono protagonisti sconosciuti nella strage: il dna di una donna ed un uomo appaiono dopo anni di sentenze ed indagini. Nel nostro Paese tempo e memoria, spesso, hanno il puzzo che accompagna il tritolo ed i misteri che ancora nascondono l’agenda rossa di Borsellino e il diario di Falcone. Questo è meglio non dimenticarlo mai.

Articolo scritto da:
g. sca.
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