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2017-11-04
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Nella foto, una delle commemorazioni svolte a Clavesana negli anni scorsi
Sono trascorsi 23 anni dai drammatici eventi del ’94: saranno commemorati domenica
Clavesana: il ricordo delle vittime dell’alluvione anticipa

l'intervento nell’alveo del Tanaro

CLAVESANA - Sono trascorsi 23 anni da quando, nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1994, Clavesana perse alcuni dei suoi “figli” in seguito all’esondazione del Tanaro che tutti ben ricordano. Il 25enne Lorenzo Monti e il 73enne Giuseppe Peisino precipitarono con il fuoristrada nella voragine apertasi sul ponte Maccagno dopo aver accompagnato i Vigili del Fuoco di La Spezia in Borgata Gerino. Stessa sorte toccò a Giuseppe Borra, 37enne ambulante e agricoltore che annegò nel garage della sua abitazione in frazione Borra. Furono sorpresi dalla piena nei pressi del ponte per i Ghigliani, infine, il 51enne Adriano Bonino e il figlio Giuseppe di appena 14 anni. Clavesana, uno dei paesi simbolo dell’alluvione, ricorderà tutti loro domenica 5 novembre quando l’amministrazione comunale commemorerà anche i caduti di tutte le guerre, l’Unità d’Italia e le Forze Armate. I partecipanti si ritroveranno alle 9,30 presso il Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Emanuele II dove si svolgeranno la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro a ricordo dei caduti di tutte le guerre con il Gruppo Alpini di Clavesana. Alle 9,45 si sposteranno dal Cippo in ricordo delle vittime dell’Alluvione posto a fianco del Santuario di Madonna della Neve per la deposizione di un mazzo di fiori e la benedizione. A concludere la giornata un corteo sino alla Parrocchia di San Michele e Madonna della Neve dove sarà celebrata la Santa Messa in suffragio delle vittime. Bisognerà aspettare sabato 11 novembre, invece, per l’annuale intervento di pulizia del Tanaro realizzato dal locale gruppo di Protezione civile. Per problemi organizzativi, infatti, i lavori di manutenzione dell’alveo in borgata Gerino sono stati posticipati di qualche settimana. «Anche se ogni anno le tagliamo - commenta il sindaco Luigino Gallo - le piante nel letto del fiume ricrescono sempre. I nostri interventi, però, non vanno considerati inutili: è stato anche grazie ad essi, infatti, se l’anno scorso, benché dal cielo sia scesa ancora più acqua rispetto al ’94, non abbiamo registrato altre perdite di vite umane».

 

Alluvione clavesana commemorazione
Articolo scritto da:
f. trax.
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