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Monregalese
2017-09-14
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Per la moglie 4 anni - Di ritorno da Santo Domingo si erano consegnati alla Guardia di Finanza
Ex imprenditore di Beinette

condannato a cinque anni per bancarotta

E’ stato condannato a cinque anni di reclusione (contro i 7 chiesti dall’accusa) dal tribunale collegiale di Cuneo l'imprenditore di Beinette. Roberto Boetti, già titolare (ora lavora come autista) di aziende di noleggio di mezzi da lavoro e del settore del commercio di metalli, era a processo con l’accusa di emissione di fatture per operazioni inesistenti e bancarotta fraudolenta distrattiva aggravata, per reati commessi tra il 2006 e 2011. Davanti ai giudici lo stesso Boetti aveva ammesso e spiegato nel dettaglio come funzionava la sua “altra” attività, ovvero quella di staccare false fatture a clienti compiacenti che se ne servivano per raggirare il fisco. Lui si tratteneva gli importi pari all'Iva in fattura. Il tutto puntigliosamente registrato in una contabilità “parallela” e fantasma, accanto ad una semplificata che passava al commercialista. Anche la moglie Loredana Marino è stata riconosciuta colpevole, perché sapeva e aiutò il marito: per lei 4 anni di reclusione. Un anno e 10 mesi invece per Mario Rosso, imprenditore di Gaiola, per aver beneficiato dell'Iva a credito che Boetti riusciva a ottenere utilizzando il meccanismo della “frode carosello”. Per la Procura quest'ultimo, trasferito in conti esteri di 1 milione e 105 mila euro. Il 19 novembre 2011 era partito con la famiglia dall'aeroporto di Nizza alla volta della Repubblica Dominicana. “Esilio dorato” che aveva lasciato prima la moglie, raggiunta in seguito dal marito che si era consegnato spontaneamente alle autorità nell'agosto 2013, affidando 700 mila euro in titoli di credito alla GdF. Secondo Riccardo Sartoris, legale di Boetti, la somma ricostruita dal pm sarebbe stata nella disponibilità del fallimento che poteva recuperarli e i beni in Italia già stati venduti nella procedura fallimentare, e che il passivo, stimato dall’accusa di 6 milioni di euro, doveva essere ridimensionato. I giudici hanno stabilito che ai fallimenti delle società di Boetti costituiti parte civile con l'avvocato Franco Lazzarone, vadano risarcimenti provvisionali per oltre un milione di euro, oltre alla consegna dei beni sequestrati nella Repubblica Dominicana. Per la moglie Loredana Marino, l’avvocato Dora Bissoni aveva chiesto l’assoluzione perché “faceva la casalinga, era all’oscuro di tutto”. Per i legali Perraccino e Summ,a difensori dell’imprenditore di Gaiola, Rosso “non sapeva che Boetti non versasse l’Iva”.

 

Articolo scritto da:
M.Br.
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