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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

La pioggia di San Medardo risveglia i funghi, ma sabato e domenica tempo bello

 

È la settimana di San Medardo e, come da tradizione, sarà ancora tempo di piogge. “San Medard a l'è 'n grand pissard”, dicevano di qua e al di là delle Alpi e si riferivano alle incontinenti acque che di solito accompagnano questa ricorrenza, la prima importante dell'estate meteo. Anzi, la convinzione antica era che se nel giorno del santo urologico fosse piovuto in abbondanza,  il cielo avrebbe poi continuato per i 40 giorni successivi. Staremo a vedere. Noi intanto registriamo con soddisfazione questo martedì di sole pieno (almeno, al mattino-primo pomeriggio) dopo la sciabolata di maltempo arrivataci nel fine-inizio settimana dalla Spagna. Altri millimetri di acqua, poco più di 20-25, ma di più senz'altro nelle alte valli che fanno da barriera e da autostrada ai flussi liguri, come la Val Tanaro. È stato un maggio bagnato come non mai, dicevamo già nella scorsa settimana, la prova l'abbiamo avuta quando abbiamo scoperto, su nel casotto della collina che ci è cara, quanto fosse piena la vasca che usiamo per raccogliere l'acqua piovana per l'orto. Più di sessanta centimetri,  che corrispondono a 600 e più millimetri, un dato che conferma l'eccezionalità del mese. Ne hanno patito le nostre ciliege, che erano tante ma da mangiare subito, non ancora del tutto mature, perché a rischio di marcire. Ne hanno guadagnato i funghi, che cominciano a “fiorire” nelle valli a quote prima alte, ed ormai appena sopra i 600 mt, con una quantità che fa ben sperare e che dovrebbe cancellare l'astinenza dello scorso siccitosissimo anno. Martedì su per la strada che conduce al casotto, abbiamo contato più di una decina di auto, parcheggiate ai margini, mentre i boschi brulicavano di cercatori (naturalmente tutti con il deleterio sacchetto di plastica...). Il nostro bosco appariva già ripulito, ma spetteremo pazienti che scoppi un po' di caldo per vedere spuntare anche dietro il casotto prelibati anticipi di pietanze di stagione. Il caldo, le piogge... Beh, diciamo subito che la variabilità continua sia mercoledì che giovedì con squarci di sereno mattutini e addensamenti pomeridiano-serali con piogge locali. Il maltempo continua ancora venerdì mattina, proprio in occasione di San Medardo. La perturbazione si allontana quindi verso  Est lasciandoci un sabato prevalentemente di bel tempo, con sole e ripresa del caldo, che dovrebbero durare anche domenica, solo con qualche nuvola in più nel pomeriggio-sera. Intanto in questi squarci di bel tempo è un piacere (intenso come quello che si prova nel trovare un bel boulè) assaporare i profumi che emanano le nostre rose, da quelle inglesi a quelle galliche, quest'anno rigogliose. I Kiwi là sulla ripa a Sud-Ovest, si sono ricordati di esistere e sono esplosi con una miriade di fiori profumatissimi che hanno attirato api, anch'esse risvegliatesi – almeno da noi- dopo il lungo letargo piovoso. Ci addentreremo nel bosco alla ricerca di funghi, anche se lunedì e martedì il tempo sarà di nuovo variabile.      

romano.fulvio@libero.it

 

IL FONDO
Quattro bandiere della Nord Corea e ugual numero con stelle e strisce sullo sfondo, due capi di stato in primo piano: uno con i caratteri orientali...