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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

L'inverno è a casa sua (anzi, nostra). Con Santa Lucia torna un po' più di luce, la sera.

 

Sembra di essere tornati agli inverni di un tempo, quando ad una nevicata ne seguiva poco dopo un'altra e il paesaggio nostro alpino si manteneva bianco per settimane e mesi. Le oleografie o le foto a colori sbiadite che un tempo decoravano le cucine e i tinelli contrapponevano questi paesaggi algidi, alpini e bianchi come fossimo al Polo alle amene barchette marine di vele bianche che, magari sulla parete opposta, ci ricordavano invece che a poco da noi c'era la Riviera, luogo mitico di speranza di vacanze su spiagge assolate e di acque tiepide. In genere, dopo una prima spruzzata che poteva capitare appena dopo i Santi, era proprio tra la Sant' Eulalìa del 10 dicembre e la Santa Lucia del 13 che questi paesaggi, questi Skyline, bianchi come lo erano gli sportelli dei nostri primi frigoriferi di casa, si imponevano sulla terra di Granda. Frutto a volte dell'arrivo delle buriane gelide da Nord Est, con la neve così polverosa che manco potevi raccoglierla per farne “mutte”, palle da lanciare per gioia del gioco a buon mercato più che per dispetto. Altre volte toccava invece all'Atlantico, nelle sue più svariate direzioni e traiettorie, portarci la neve più classica, quella ricca, pingue, a volte un po' pesante, ma tanto debordante da fasciare tetti, case, recinti, e qualsiasi cosa di un bambagiar di fiocchi spessi tanto da farci immergere nella Hollywood delle musiche e dei cartoons invernali e natalizi. Ma questa seconda nevicata un po' strana lo è stata. Innescata dal flusso artico gelido di sabato-domenica, si è sviluppata sul mar Ligure dove si è caricata di quelle umidità, fino poi a tornare su di noi e svuotarsi tra Alpi e pianura, secondo un copione non così abituale. Infatti, se per le prime ore, fino alle 15 circa di lunedì, la neve era neve e aveva già ricostituito con 15-20 cm lo strato preesistente della prima nevicata stagionale, dopo, per tutto il pomeriggio e la sera, diventava pioggia, che gelava non appena toccava terra lasciando una sorta di grattugia gelida e trasparente di granuli scivolosi. Era successo che l'aria umida in arrivo da Sud Ovest scavalcando le Alpi aveva invaso la Granda tra la pianura e i 2000 metri di quota circa: sotto i 2000 pioveva pioggia che poi si congelava sulla terra ghiacciata, sopra i 2000 invece nevicava. Il risultato è che le piste da sci fino a quella quota non si sono certo giovate della nuova nevicata, anzi. A Limone Pancani, ad esempio, a fronte di un 120 mm di pioggia caduta, il livello della neve è diminuito... Tant'è, l'inverno è a casa sua, anzi è arrivato anche a casa nostra, e continuerà a farlo. Di qui a Natale non sono previste al momento altre nevicate da noi. Questo giovedì-venerdì un fronte investe le Alpi da Nord Ovest, ma nevicherà solo sui crinali alpini o sui fondovalle settentrionali. Da noi solo nuvole ma con venerdì pomeriggio già sereno per un fine settimana al sole ma gelido nelle minime. Poi altre nuvole martedì... Intanto, godiamoci da oggi, santa Lucia, l'inizio del prolungamento della luce, la sera, al tramonto, Per noi è questo il vero inizio dell'anno.

romano.fulvio@libero.it 

IL FONDO
Centinaia di persone sorridenti e festanti in una piazza non facile del centro storico di Breo. Non dico che sia possibile organizzare una Babbo Ru...