Cerca
"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Finita “l'estate di Ophelia”, aspettiamo la moderata pioggia come manna dal cielo.

Potremmo chiamarla “l'estate di Ophelia” la piccola ma intensissima stagione calda che ha segnato le temperatura di questi ultimi giorni. Valori massimi diurni oltre i 25 gradi, minime notturne ben oltre i 10°, un quadro totalmente estivo a... metà ottobre! L'uragano atlantico, Ophelia appunto, che i media hanno seguito con masochistica soddisfazione nella sua lenta corsa verso l'Irlanda, ha infatti richiamato sul nostro Paese quella alta pressione tropicale che da qualche anno è il cruccio delle nostre riserve acquee e delle nostre colture. I Tropici sulla Granda... Qualche decennio fa non ce lo saremmo aspettato e invece, ecco che i nostri torrenti sono spariti, i corsi d'acqua superstiti sono “tumpi” immobili, le nostre sorgenti faticano sempre di più a stillare qualche goccia. Niente piogge di settembre, la prima metà di ottobre simile ad un caldo giugno, non fosse per le limitate ore di luce. Valori termici da record assoluto: sia domenica, che lunedì e martedì. E poi? Vorremmo toccare ferro, ma da giovedì qualcosa cambia. Qualcuno, ostinato “laudator” della cultura contadina, dirà “grazie al cambio della Luna” (che è venerdì), ma comunque, passato Ophelia, l'Atlantico sembra voler riprendere il suo antico mestiere e da metà settimana fino a domenica ci oscurerà un po' il sole con due arrembate occidentali. La prima quasi inesistente per quanto riguarda il nostro debito d'acqua, l'altra – domenica- più munifica (si fa per dire) con qualche goccia in più. Ma sempre goccia, a quanto pare. E invece avremmo bisogno di una bella bagnarola. Lenta, non offensiva e continua, ma bagnarola sì, perché terra e piante ne stanno patendo. Quindi avremo questo mercoledì ancora con sole mediterraneo e arie diurne estive, ma dalla sera nuvole cominciano a fluire, rimanendo tali, da noi senza piogge vere, anche giovedì. Andrà meglio sul Nord Piemonte, tra Biella e il Verbano, ma si sa quelle sono zone più piovose, che riescono a raccogliere le acque atlantiche, mentre la Granda da molti mesi ormai sembra fare da spartiacque alle correnti occidentali, che sopra di noi si separano andando un po' sopra e un po' sotto, ma evitandoci ogni doccia anche minima. Venerdì migliora fino a sabato mattina. Poi, domenica arriva un altro veloce fronte perturbato che questa volta sì potrebbe regalarci qualche millimetro di nettare, tanto per “bagnare la polvere”, o poco più. Comunque la tendenza sembra voler ritornare pian pianino sui binari tradizionali: ripresa dell'Atlantico e delle sue perturbazioni, aria più fresca in arrivo a tratti da Nord Est. Le temperature saranno in calo dal fine settimana, anche di molti gradi nelle massime.

 

romano.fulvi@libero.it

IL FONDO
Sta passando quasi sotto traccia una questione che per la città di Mondovì è vitale (non è esagerato usare questo agget...