Cerca
"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Fine aprile da leggenda meteo. Sole, caldi primaverili-estivi. La natura trionfa.

 

In giornate come questa ( e, come vedremo, ce ne saranno ancora parecchie) vorremmo che le parole valessero come pennellate di colore. Perché più che il tempo oggi è protagonista la natura che di colpo esplode, come fosse rimasta ormai troppo in attesa del bel tempo per aspettare ancora. Galeotta è stata la Luna di aprile che è iniziata lunedì mattina, proprio in coincidenza con il cambio del tempo. Alle ultime spire umide che poco prima del fine settimana avevano riportato piogge e freddo, oltre che ancora neve in montagna alta, si sono sostituite le seducenti lusinghe dell'Anticiclone mediterraneo che, di colpo, hanno cambiato tutto il quadro meteo. Una trasformazione completa, un rapido ed improvviso passaggio dall'inverno alla primavera più calda, che sono avvenuti con una luna esatta di ritardo. Rispetto alla tradizione popolare, naturalmente. Tradizione che, comunque, aveva previsto quella "ramata" di freddi tra il 10 e il 12, un ritorno improvviso della neve in quota alpina, nota popolarmente come il "nodo del freddo del cuculo"... Un ritorno invernale che avverrebbe quando il cuculo fa la sua prima comparsa sulle nostre colline, come ci ha confermato il primo richiamo ritmato di cu-cu che abbiamo potuto ascoltare, dalla balza collinare che ci è cara, proprio sabato appena terminata l'offensiva perturbata. Insomma, da domenica-lunedì tutto è cambiato e il verde avanza incontrastato nella tavolozza del nostro paesaggio, mentre aspettiamo solo di cogliere il bianco dei ciliegi in fiore, mentre i peri già biancheggiano e vanno ad accompagnare i gialli delle forsizie e dei "girasôi" , delle primule che riempiono le ripe umide, ed il violetto delle mammole che spuntano tra i primi ciuffi di sciôpèt e gli àpici delle prime erbette che saranno le nostre prime frittate primaverili. Un gaudio, inutile dire. Il contrasto tra la cerchia alpina bianchissima e le vegetazioni fresche ci commuove, abituati come eravamo alla monotonia dei grigi invernali. Il Pesio e i Brobbio oltre che il Colla sono ricchi di acque e la promessa di aver scansato altre siccità è di solido conforto. Tanto più che i modelli previsionali ci dipingono una settimana almeno di sole pieno e di temperature che nelle minime non andranno sotto i 10 gradi e con le massime che oscilleranno tra i 22 e addirittura i 25 gradi. Questo anche oltre domenica e lunedì, mentre da martedì prossimo sino a fine mese solo qualche nuvola in più offuscherà a tratti il cielo, ma sempre senza pioggia e con sole sempre vivo. Approfitteremo allora di questa fortunata "temporada" primaveril-estiva. Le cose da fare sono tante, ma le giornate si allungano e le ore di luce anche. È il momento di non perdere tempo per i lavoretti nell'orto o in giardino che, inesorabili, ci attendono. Oppure, è il momento di imparare a perderlo bene, il tempo.

 

romano.fulvio@libero.it 

IL FONDO
Invitato dall’Anci Piemonte, venerdì, ho avuto il piacere di moderare uno degli incontri introduttivi ai “Dialoghi Eula”, ...