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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

San Mattia riporta neve e ghiaccio. Un inverno che continua. Fino a marzo.

Sta per arrivare qualcosa che avremmo preferito evitare. Il finale di febbraio, di questo febbraio già piuttosto freddo se paragonato al trend degli ultimi vent'anni, si sta annunciando con un evento di gelo e di neve a bassa quota come da tempo non succedeva. Le giornate si sono allungate, il sole -quando c'è- morde come deve fare un sole di febbraio, quello che “sotterra le mogli”, come dice un adagio popolare tra il cinico e l'antifemminista. Il chiaro che dura finalmente più a lungo la sera ci farebbe sperare di poter intravvedere quella primavera che ogni anno attendiamo con ansia, sperando che arrivi il più presto possibile. E invece no, questo non succederà. San Mattia, il santo che “se c'è il ghiaccio lo porta via”, ma che se non c'è lo riporta insieme all'inverno, farà proprio il suo mestiere. Ci riporta l'inverno, e così sia. Oggi, mercoledì, sarà l'ultima giornata con squarci di sole e temperature fresche ma non gelide. Da domani, giovedì, comincia a fluire un flusso dal mare che rannuvola per tutto il giorno e poi, dalla sera, comincia a stillare qualche goccia che diventa neve fin quasi al piano. Poca roba, ma sufficiente per dare il senso dell'avvio di questa nuova fase prettamente invernale. I fenomeni dovrebbero diminuire nella giornata di venerdì. Dovrebbero, perché qui le previsioni si dividono. Un modello meteo ci parla di un venerdì quasi al sole ma con temperature che scendono e un sabato che riceve invece un nuovo apporto umido importante da Sud Ovest, dal Tirreno e Centro, con la conseguenza di un fine settimana prettamente invernale, con neve debole che impolvera anche le piane più basse. Nevicaticchie che dovrebbero durare, secondo questo modello, fine a lunedì mattina presto. Un altro modello previsionale descrive invece un venerdì ancora col maltempo che prosegue da giovedì e poi un fine settimana con nuvole e temperature al ribasso, ma senza nevicate o piogge di rilievo. Su di una cosa tuttavia entrambi i modelli concordano. Sul gelo che arriverà dai Balcani e dalla Russia che durerà fino a marzo, facendoci ripiombare in scenari di primavera con neve che non avremmo mai più voluto patire dopo gli eventi gelidi degli Anni'50. Insomma, da lunedì-martedì le minime potranno scendere ovunque in pianura di alcuni o parecchi gradi sotto il gelo, con in montagna valori da -20°. E, come già sottolineavamo, lo scenario gelido potrebbe andare oltre il 4 marzo. Buriane gelide che arrivano dalla Russia quasi ad intimorire con il tempo minaccioso la nostra democratica consultazione elettorale..! Inutile dire che di orto e giardino, manco parlarne. Piuttosto andremo al mare a chiudere, anche là, l'acqua. Visto che la Tramontana “scura” non risparmierà il nostro amato Ponente.

romano.fulvio@libero.it 

IL FONDO
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