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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Sono i sereni giorni del Sambuco (e delle rose), dell'Ascensione e della Luna di maggio

Sono i giorni del sambuco. Così ci viene da chiamare questa settimana tinta di verde, di azzurro e, soprattutto, di bianco. Certo, chi gode dei profumi di un giardino sa che le rose emanano a loro volta sentori da favola. Quelle antiche almeno. Oppure le inglesi, perché molte o quasi tutte le rose moderne sanno di plastica, sia nell'aspetto che nell'assenza tragica di odore di fiore. Che cos'è infatti una rosa senza profumo? A nostro parere, nulla. O poco più. Fatto l'elogio delle rose vere, di quelle che emanano effluvi antichi, ritorniamo però ai sambuchi. Sono loro ad avere in questi giorni la padronanza nell'aere del nostro giardino. Quest'anno, dopo le drastiche potature dello scorso, sono ricresciuti con vigoria selvaggia là sulle ripe e sui margini del nostro casotto. Si sono arcuati sotto il peso delle ombrella, numerosissime, e in questi giorni di gaudio meteo sono esplosi in quel bianco, anch'esso antico, un po' avorio, che ogni anno illumina con discrezione i bordi delle nostre strade di campagna o le macchie, per il resto verdi, dei nostri giardini ed orti. Provate a descriverlo il profumo del sambuco. Per qualcuno è un vero e proprio olezzo, perché si insinua con sapori inquietanti nella nostra vita regolata, addomesticata. Perché sa di bosco, di bosco autentico, profondo e selvatico, sprigionando una vaghezza olfattiva di “seme della terra” che -senza che lo sappiano- può scandalizzare quelli che, alla fin fine, la natura la temono. Insomma, è uno spontaneo inno alla rinascita ed alla riproduzione ciclica e forse per questo attorno al “sambucus nigra” aleggiano anche sentori mitici se non addirittura magici. Magici come appunto è maggio. E non solo. Questa settimana è a sua volta decisiva per capire in quale meteo siamo. Se il sambuco ci dà la cifra magica del mese, la settimana dell'Ascensione, con questi primi tre giorni dedicati alle Rogazioni ci daranno forse la cifra meteo dell'estate entrante. Ormai sapete che questo lunedì-mertedì-mercoledì era il triduo della preghiera e delle processioni campestri per la pace, la salute e il benessere dei campi nei successivi tre mesi estivi. Bene, l'anticiclone africano sembra essere tornato proprio per tranquillizzarci su questo futuro. Fa bello, ancora bello ed anche caldo, molto caldo. Supereremo i trenta gradi anche sugli altipiani di Cuneo e Mondovì e soltanto qualche temporalino locale andrà a bagnare prealpi ed Alpi: prima ad Ovest le Marittime, poi le Liguri ed infine, in modo più organizzato lunedì' prossimo, soltanto sulle Alpi di Oropa e di Pallanza. Il top del caldo tra mercoledì e giovedì, poi qualche debole flusso da Est rinfrescherà di poco le piane. Qualche nuvola in più nel fine settimana, ma senza eventi. Soltanto lunedì qualche nuvola in più e, forse, anche gocce temporalesche. Giovedì arriva la Luna di maggio. Da sempre propedeutica all'estate ed alle sue bellezze.

romano.fulvio@libero.it

 

IL FONDO
Un gioco della memoria. Mette di fronte alla realtà degli anni che passano e alla fatidica domanda (di solito con risposte contradditorie): ...