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"FRA TERRA E CIELO"

a cura di FULVIO ROMANO

Dopo un novembre dal caldo record, San Frediano con freddo e neve rimette le cose a posto.

 Nell’Europa contadina di un tempo era diffusa la convinzione che attorno al 18-21 di novembre un sussulto di freddo e cattivo tempo avrebbe portato la neve in basso, più di quanto fatto prima, nelle sfuriate perturbate autunnali delle settimane precedenti. In Piemonte la data fatidica per vedere la neve fin sulle basse colline e magari anche più in giù era san Frediano, 18 novembre: “A san Fredian la fioca al mont e al pian”. Ma lo stesso avveniva nell’alto entroterra ligure (con il gelo previsto però per il 20 novembre), così come in Francia e in Belgio (in questo caso per il 21, giorno della “Presentazione di Maria al tempio”). Il clima odierno, che finora non ha certo (...)

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Un brusco finale dell'autunno-estate:

novembre sarà di piogge alternate a schiarite non gelide

 Ci voleva l'arrivo dell'ultimo quarto della Luna d'ottobre (oggi, mercoledì) per decretare l'inizio della nuova stagione. Il passaggio dal caldo al fresco ed alla neve sulle montagne è stato, ancora una volta, rapido, quasi improvviso. Nel Cuneese siamo passati nell'arco di una sola settimana scarsa da temperature record, mai viste prime il 24 e 25 ottobre sia nelle massime che nelle minime, a valori al di sotto delle medie storiche nel finale del mese. In sei sette giorni siamo passati da ben 28 gradi di massima ad appena 11°, con un balzo all'indietro di 17 gradi! Sono eventi a dire il vero che si ripresentano periodicamente in questo bacino di pianure contornato dalle Alpi. Avere un crollo di 17 e anche 18 gradi nelle massime è quasi inevitabile quando dopo il Foehn che precede la perturbazione settentrionale o occidentale che sia arriva appunto lo spiffero freddo che, in questo caso, apporta anche neve fino ai 1400 mt di quota e piogge abbondanti, con tuoni e venti gagliardi e a tratti impetuosi. Così, a fronte della settantina di millimetri che hanno irrorato le piane abbiamo registrato, fino a martedì, 127 mm ai Ponti di Nava, 144 sopra Garessio al colle di San Bernardo e ben 178 ad Upega, certo non nuova a questi exploit di forti precipitazioni ai confini con la Liguria e sulla displuviale. Il sole che ha ripreso a splendere martedì su di una cerchia alpina ormai tutta bianca è servito giusto ad asciugare un po' il finale di un ottobre che alla fine è risultato bagnato più della media storica, un 20-30% in più rispetto alla tradizione, con apporti dai 130 ai 150 millimetri nelle pianure. Un contributo importante per superare un periodo non arido ma abbastanza asciutto e per confermare che questo 2018 alla fine sarà più piovoso per la Granda del solito, avendo già superato finora la media storica di piogge che per la statistica cadono in un intero anno su Cuneese e Monregalese. E che cadranno ancora, visto che la variabilità appare la cifra meteo dei prossimi giorni, con la previsione di temperature ormai autunnali e di piogge, forse non precipitose come quelle di ieri l'altro, ma comunque sufficienti a mantenere intatta la fama degli inizi di novembre come di un periodo piovoso (e sovente alluvionale) e di anticamera dell'inverno. Infatti tra mercoledì sera e giovedì  un ennesimo richiamo di aria umida dal Mediterraneo porterà ancora piogge e nuova neve sull'arco alpino, questa volta a tratti anche a quote più basse rispetto al lunedì scorso. Il tutto si concluderà entro la mattinata di venerdì, quando assisteremo ad una rimonta anticiclonica che riporterà entro domenica le massime attorno o oltre i 15 gradi, con le minime che in campagna e collina toccheranno venerdì pochi gradi al di sopra del gelo. Ma le piogge riprendono già domenica pomeriggio con un nuovo fronte che penetra al di qua delle Alpi e che continuerà a stillare acqua fino a tutto martedì, ma con temperature rese meno rigide ancora una volta dalla provenienza  meridionale dei flussi. E, a quanto sembra, sarà questo l'andamento meteo prevalente di novembre, fasi di piogge intervallate a rimonte parziali dell'alta pressione, ma con la dominante dell'influsso perturbato dal mare, e quindi con possibilità di temporali e di temperature ancora del tutto autunnali e non ancora da inverno.

romano.fulvio@libero.it

 

 

 

IL FONDO
Qui a Provincia granda dobbiamo ancora decidere a che categoria fare riferimento. Il nostro senso di appartenenza “pende”più dal...